La vecchietta che arringa due suorine imbarazzatissime:"ricordatevi che nel segreto dell'urna Dio vi vede, Stalin no", come nel '48, giuro!
I rappresentanti di lista PDL e Lega affabili e gentili fino al risultato, poi stravolti e con frasi del tipo "verremo a prendervi casa per casa".
I miei condomini che non mi rivolgono più la parola.
La gente che non conosco che mi dà, per solidarietà, le pacche sulla spalla sbagliata,soffro di periartrite.
Il seggio che finisce di scrutinare alle cinque di mattina, quando anche il Viminale comunica che le sezioni sono già state tutte scrutinate e Pisapia dorme già.
Il rappresentante del PDL che dice alla presidente di seggio " se ti incontro per strada ti investo"
I ragazzi scrutatori e presidenti totalmente digiuni che ti chiedono consiglio.
Quelli di SEL che non ti rivolgono la parola quasi fossi tu il nemico.
Quelli di SEL che ti danno il numero di telefono e diventano tuoi amici.
Il seggio che, al ballottaggio!, divide le schede per lista di partito.
Il seggio dove votano le suore, tante!, e vince Pisapia.
Il pulmino che fa la spola a portare i disabili a votare.
Quelli che il PD ha mandato i suoi rappresentanti di lista per annullare le schede del Pisa.
Quelli di Grillo che votano Pisapia.
Le schede con il voto disgiunto: UDC-Pisapia
La poliziotta che ti fa vedere gli sms pro Pisapia che sta inviando agli amici.
Il bambino col palloncino arancione.
La nostra strizza.
La nostra gioia.
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sabato 4 giugno 2011
giovedì 2 giugno 2011
Le giornate di un rappresentante di lista. (1)
Sono felice, ma stanco di quella stanchezza che ti fa star bene.
Lavoro, con tantissimi altri, per questo risultato da più di un anno. Cireneo tra i cirenei: mercati, quartieri, riunioni, comizi, ecc. Sapevamo che era possibile, i numeri ce lo dicevano. A saperli leggere(ehm...Cacciari sarai forte in teologia e filosofia, ma in matematica...). Un conto però è sperare, un altro vedere uscire dall'urna tante belle schedine idealmente arancioni.
Le giornate di un rappresentante di lista alle 15.15 mi dicevano già che la festa sarebbe cominciata.
Lavoro, con tantissimi altri, per questo risultato da più di un anno. Cireneo tra i cirenei: mercati, quartieri, riunioni, comizi, ecc. Sapevamo che era possibile, i numeri ce lo dicevano. A saperli leggere(ehm...Cacciari sarai forte in teologia e filosofia, ma in matematica...). Un conto però è sperare, un altro vedere uscire dall'urna tante belle schedine idealmente arancioni.
Le giornate di un rappresentante di lista alle 15.15 mi dicevano già che la festa sarebbe cominciata.
martedì 29 giugno 2010
O/A ccidentalmente depresso
Mi si è fuso il PC e ho perso la rubrica.
Mi hanno rubato il telefono e ho perso la rubrica(vedi sopra).
Mi hanno operato per togliermi una cosa che mi avevano messo male: somma zero, a parte le cicatrici. Naturalmente lo hanno fatto due volte perché la prima avevano sbagliato.
Totale cicatrici: 15.
Non dormo la notte per il mal di schiena: artrosi invalidante.
Il lavoro va malissimo, non prendo una lira da un anno.
Ma in fondo mi è andata bene potevo nascere in un'altra parte del mondo. E morire di fame. O a Pomigliano e morire di dignità. O in Afghanistan, Iraq, Gaza e morire senza sapere nemmeno il perché.
Guido
Mi hanno rubato il telefono e ho perso la rubrica(vedi sopra).
Mi hanno operato per togliermi una cosa che mi avevano messo male: somma zero, a parte le cicatrici. Naturalmente lo hanno fatto due volte perché la prima avevano sbagliato.
Totale cicatrici: 15.
Non dormo la notte per il mal di schiena: artrosi invalidante.
Il lavoro va malissimo, non prendo una lira da un anno.
Ma in fondo mi è andata bene potevo nascere in un'altra parte del mondo. E morire di fame. O a Pomigliano e morire di dignità. O in Afghanistan, Iraq, Gaza e morire senza sapere nemmeno il perché.
Guido
mercoledì 10 febbraio 2010
della concretezza
Riunione di zona di un partito. Tema: la mobilità viabilistica.
Intervento del professorino(universitario): ovviamente solo sui massimi sistemi. Ferve il dibattito sugli stessi, vengono citati esperti e teorie. Il professorino imperversa: è consulente di qualsiasi organismo del pianeta, compresi quelli non ancora creati.
Il tempo stringe: dal fondo, un ultimo intervento. Un iscritto: "lo sapete che l'ATM ha deciso di abolire un tratto del tram 1 e che una parte della nostra zona perderà un servizio?" No, non lo sapevamo. Il coordinatore, peraltro persona egregia: "bisogna documentarci perché questo è un problema" e rivolto all'ultimo intervenuto "pensaci tu e poi facci sapere".
Ritorno a casa perplesso.
Intervento del professorino(universitario): ovviamente solo sui massimi sistemi. Ferve il dibattito sugli stessi, vengono citati esperti e teorie. Il professorino imperversa: è consulente di qualsiasi organismo del pianeta, compresi quelli non ancora creati.
Il tempo stringe: dal fondo, un ultimo intervento. Un iscritto: "lo sapete che l'ATM ha deciso di abolire un tratto del tram 1 e che una parte della nostra zona perderà un servizio?" No, non lo sapevamo. Il coordinatore, peraltro persona egregia: "bisogna documentarci perché questo è un problema" e rivolto all'ultimo intervenuto "pensaci tu e poi facci sapere".
Ritorno a casa perplesso.
giovedì 14 gennaio 2010
regionali
Mi riferisco alle posizioni del PD, ovviamente.
Le opinioni interne prevedono la catastrofe. Penso che il nodo irrisolto sia questo: candidare ovunque, o quasi, un candidato PD per impostare una politica di riqualificazione dell'immagine a lungo respiro, oppure contendere, regione per regione, la supremazia della destra puntando anche a "pareggiare", cioè eleggere, o appoggiare, un candidato anche non del PD: Bonino, Vendola, l'Udc in Calabria, ecc.... Una sorta di politica di contenimento del danno. La posizione di Bersani credo sia questa. La giudico interessante. Siamo però sempre alla questione dell'uovo e della gallina(nel senso di cosa sia meglio oggi o domani). Mi permetto di suggerirne un'altra: puntare al massimo di visibilità con parole d'ordine forti, al limite provocatorie, ma serie, rispetto ad un certo pensare unico. Perché non cominciamo a dire(scrivere)le cose come stanno? Siamo sicuri che non farà guadagnare voti? Gli altri spareranno, lo stanno già facendo, balle spaziali. E noi rispondiamo con il pomello del cambio?(manifesto elettorale di Penati, che poi si chiede come abbia perso la Provincia). Per quanto mi riguarda, la mia nuova macchina, se e quando arriverà, avrà il cambio automatico. Più comodo per le giunture ossee.
Le opinioni interne prevedono la catastrofe. Penso che il nodo irrisolto sia questo: candidare ovunque, o quasi, un candidato PD per impostare una politica di riqualificazione dell'immagine a lungo respiro, oppure contendere, regione per regione, la supremazia della destra puntando anche a "pareggiare", cioè eleggere, o appoggiare, un candidato anche non del PD: Bonino, Vendola, l'Udc in Calabria, ecc.... Una sorta di politica di contenimento del danno. La posizione di Bersani credo sia questa. La giudico interessante. Siamo però sempre alla questione dell'uovo e della gallina(nel senso di cosa sia meglio oggi o domani). Mi permetto di suggerirne un'altra: puntare al massimo di visibilità con parole d'ordine forti, al limite provocatorie, ma serie, rispetto ad un certo pensare unico. Perché non cominciamo a dire(scrivere)le cose come stanno? Siamo sicuri che non farà guadagnare voti? Gli altri spareranno, lo stanno già facendo, balle spaziali. E noi rispondiamo con il pomello del cambio?(manifesto elettorale di Penati, che poi si chiede come abbia perso la Provincia). Per quanto mi riguarda, la mia nuova macchina, se e quando arriverà, avrà il cambio automatico. Più comodo per le giunture ossee.
lunedì 21 dicembre 2009
ottimismo
Ce la faremo?
A sopportare la melma debordante: cattedrali volanti, inciuci, allarmismi mediatici, furti ignobili, assessori arruffapopolo(o arraffoni), autoritarismi e urlatori.
Ce la faremo: sono film già visti.
E la crisi? Qualcuno sostiene che non esista, beato lui: tutto, ormai, è autoreferenziale. Se io sto bene la crisi non appartiene alla mia percezione.
No, non sono più così sicuro che ce la faremo.
Questo blog è dedicato a chi vuole comunque provarci.
A sopportare la melma debordante: cattedrali volanti, inciuci, allarmismi mediatici, furti ignobili, assessori arruffapopolo(o arraffoni), autoritarismi e urlatori.
Ce la faremo: sono film già visti.
E la crisi? Qualcuno sostiene che non esista, beato lui: tutto, ormai, è autoreferenziale. Se io sto bene la crisi non appartiene alla mia percezione.
No, non sono più così sicuro che ce la faremo.
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